SEXUALLY TRANSMITTED DISEASES
Distribution of Human Papillomavirus in a Family Planning Population in Nairobi, Kenya
De Vust H, Steyaert S.
Sexually Transmitted Diseases 2003; 30(2):137-142
In Africa sub - sahariana il cancro della cervice è la neoplasia più frequente nella donna. Gli AA hanno valutato la distribuzione dei differenti tipi di HPV in 429 donne afferenti ad un Centro di Pianificazione Famigliare, sito a Nairobi. Di queste, 7% presentava lesioni intra - epiteliali di basso grado, 6,8% di alto grado e 0,23% presentava carcinoma invasivo. Il 44,3% delle donne è risultato HPV positivo: i tipi maggiormente rappresentati erano HPV 52 ( 18%), 16 (15%), 35 (12%), 66 (9%). Il rischio di sviluppare lesioni squamose intraepiteliali di grado elevato (HSIL) era 88,5 volte superiore in donne HPV 16 positive, che non in quelle negative, mentre il rischio relativo, in presenza di positività per HPV 35,52,18, è risultato, rispettivamente, di 54, 49 e 22. La positività per HIV era significativamente correlata con la presenza di tipi di HPV ad alto rischio.
Il pattern riscontrato nella popolazione in studio, sembrerebbe differente da quello osservato in altre paesi e ciò può avere importanti conseguenze nella messa a punto di vaccini.
A Comparison of Cost-Effectiveness of Three Protocols for Diagnosis and Treatment of Gonococcal and Chlamydial Infections in Women in Africa
Sahin-Hodoglugil NN, Woods R, Pettifor A, et al.
Sexually Transmitted Diseases 2003; 30(5):455-469
Gli AA si sono proposti di valutare il costo - efficacia di 3 differenti protocolli di terapia dell' infezione da gonococco e da chlamydia in un ipotetico modello rappresentato da 1000 donne in Africa. I protocolli erano rappresentati dal gold standard, dall' approccio sindromico e dal trattamento di massa. Si è costruito un albero decisionale per i tre protocolli e si sono ottenute 10.000 simulazioni per verificare il peso delle stime in termini di costo - efficacia. Il trattamento di massa dell' infezione da chlamydia con doxiciclina è quello preferibile mentre, in caso di impiego del gold standard, azitromicina risulta superiore a doxiciclina. Nella scelta del protocollo è importante conoscere il contesto in cui si opera, nello specifico valutare la prevalenza delle MST nella popolazione in studio.
Gonorrhea Prevalence and Coinfection With Chlamydia in Women in the United States, 2000
Dicker LW, Mosure DJ, Berman SM, et al.
Sexually Transmitted Diseases 2003; 30(5):472-475
Obiettivo dello studio era valutare la prevalenza di infezione da gonococco e da chlamydia in donne di età compresa tra 15 e 24 anni. L'indagine è stata condotta in centri dedicati alla pianificazione famigliare, alla cura delle MST ed all' assistenza prenatale. La prevalenza di infezione gonococcica è risultata, rispettivamente, di 0,7%,7% e 1% ed era superiore nelle donne di età compresa tra 15 e 19 anni, rispetto a quelle di 20 - 24 anni. Anche l' infezione da chlamydia prevale nelle donne più giovani e corrisponde al 46%, quando si associa a quella da gonococco.
The Clinical and Economic Consequences of Screening Young Men for Genital Chlamydial Infection
Ginocchio RH, Veenstra DL, Connell FA, Marrazzo JM.
Sexually Transmitted Diseases 2003; 30(2):99-106
Nell' ambito dello screening per l' infezione da Chlamydia nell' uomo asintomatico , gli autori hanno confrontato il costo - efficacia di tre differenti strategie: non effettuare alcun screening, eseguire la Ligase Chain Reaction sulle urine (LCR), oppure un pre -screening sulle urine con il test dell' esterasi leucocitaria e successiva conferma dei positivi con LCR (LE-LCR). Le conclusioni dello studio indicano un efficiente uso delle risorse quando, con prevalenza del 5%, viene utilizzata LE-LCR; qualora i costi di LCR diminuiscano o nella popolazione in studio la prevalenza dell' infezione sia più elevata la strategia da preferire è la LCR
A Self-Sampling Method to Obtain Large Volumes of Undiluted Cervicovaginal Secretions
Boskey ER, Moench TR, Hees PS, Cone RA .
Sexually Transmitted Diseases 2003; 30(2):107-109
Gli autori hanno sviluppato un metodo per l' auto-raccolta delle secrezioni. Si è ricorsi ad un dispositivo (Instead cup) che la donna doveva inserire in vagina; il secreto raccolto veniva quindi trasferito in provetta e centrifugato. Le donne che si sono sottoposte al test hanno riferito facilità e maneggevolezza della procedura, mentre la quantità media di secreto è stata di 0.5 g. Gli autori concludono per la validità del metodo e per la sua utilità nell' ambito di studi su MST, microbicidi, fisiologia ed immunopatologia del tratto genitale inferiore.
Concordance Between Sexual Behavior and Sexual Identity in Street Outreach Samples of Four Racial/Ethnic Groups
Ross MW, PhD, Essien EJ, Williams ML, Fernandez- Esquer ME.
Sexually Transmitted Diseases 2003; 30(2):110-113
Si è voluto verificare se esiste discrepanza tra ambedue i sessi e tra quattro differenti etnie per quanto riguarda l' auto- definizione di identità sessuale e comportamento sessuale. La maggior concordanza si è rilevata tra donne e uomini di origine asiatica , mentre il contrario si è osservato tra gli africani. Elevata discordanza si è poi riscontrata tra coloro che si definivano eterosessuali e che in realtà avevano rapporti sessuali con ambedue i sessi. Escludendo dalla valutazione soggetti dediti alla prostituzione o che facevano uso di droghe, tali differenze tendevano a scomparire. Viene, pertanto, puntualizzata l' importanza di tener conto più dell' aspetto comportamentale, che dell' auto - definizione dell' identità sessuale, quando si vogliano progettare interventi sulla riduzione del rischio nell' ambito dell' infezione da HIV.
DIRITTI UMANI
Sudan's media laws frustrate drives on AIDS and genital mutilation
Peter Moszynski.
BMJ 2002; 325: 618.
Nel Nord del Sudan esiste la più elevata incidenza di circoncisione femminile; si calcola che circa l'89% delle donne sposate abbia subito una qualche forma di mutilazione genitale. Una situazione di tale tipo può certamente favorire la trasmissione sessuale dell' infezione da HIV. Viene criticata la posizione del governo che sembra voler contrastare la campagna contro le mutilazioni genitali femminili. Ibrahim Mohamed Abdallah collaboratore nell' ambito del Programma Nazionale di Controllo dell' AIDS in Sudan, fa notare che i media non lanciano alcun messaggio, nonostante le attese della popolazione. Ci si domanda quante persone debbano morire prima che il problema venga seriamente affrontato
Governments need to be more aware of human rights implications of health care
Fiona Fleck.
BMJ 2002; 325: 238d.
Viene citato il pamphlet di Helena Nygren-Krug. L' autrice riconosce come donne, bambini, religiosi e minoranze etniche siano spesso poco considerati all' interno della società e che il legame tra salute e diritti umani può costituire una vera forza per richiamare l' attenzione verso le persone più vulnerabili e svantaggiate. Viene ricordato che problemi di salute legati a violazione dei diritti umani, come la violenza e la tortura contro le donne, o situazioni come l' infezione da HIV o l' AIDS, siano spesso stigmatizzate dalla società e rendano più difficile l' accesso alle cure. Si ribadisce che la salute dovrebbe essere promossa come diritto e non come gesto caritatevole.
Nigeria recommends jail terms to eradicate female genital mutilation
Abiodun Raufu.
BMJ 2002; 324: 1056c.
Il governo Nigeriano ha approvato una nuova legge che prevede il carcere per due anni nei confronti di chi provoca mutilazioni genitali femminili .
One in 12 children dies before age 5 from preventable disease
Fiona Fleck.
BMJ 2002; 324: 1056a.
Chi governa dovrebbe sapere che investire nella salute dei bambini non è un atto di carità o una stravaganza, ma piuttosto la via migliore per assicurare uno sviluppo a lungo termine. Uno studio delle Nazioni Unite, ha rivelato che per quanto la malnutrizione infantile sia notevolmente migliorata sotto i cinque anni di età, a tutt' oggi la mortalità rimane ancora molto elevata, sia in Africa che nel sud dell' Asia. In particolare circa 10 milioni e mezzo di bambini muoiono ancora ogni anno, 150 milioni sono malnutriti ed a circa 120 milioni di ragazze non è ancora permesso l' accesso agli studi.
Children of war: the real casualties of the Afghan conflict
Zulfiqar Ahmed Bhutta.
BMJ 2002; 324: 349-352.
Ignoranza, isolamento, violenza, malattia hanno prodotto una "generazione perduta". Il mondo ha scoperto l' Afganistan dopo l' 11 settembre. In realtà l' invasione sovietica del 1979, la lotta dei Mujahideen contro l' occupazione, l' arrivo dei Talebani e le loro politiche draconiane che hanno trasformato l' Afganistan in uno stato di paria, la guerra con gli Stati Uniti, il crollo dei Talebani e l' instaurazione di un governo multietnico ad interim hanno fatto distogliere l' attenzione dalle vittime silenziose di tali conflitti: le donne ed i bambini. L' articolo esplora l' origine dell' attuale crisi afgana e ne descrive l' impatto sulle giovani generazioni. Un tasso di malnutrizione, di malattia e di mortalità tra i più elevati del mondo, le molte ferite da mine anti- uomo o da artiglieria, una elevatissima incidenza di danni alla sfera psichica (80%), sono gli elementi che dovrebbero far imporre il problema infanzia tra le priorità da perseguire nella fase di ricostruzione.
AIDS expert challenges ethical stance on drug trials
Bryan Christie.
BMJ 2001; 323: 531a.
Si apre la discussione sull' eticità della sperimentazione di nuovi farmaci nei Paesi in Via di Sviluppo. La sperimentazione dovrebbe essere fatta attraverso il confronto con i prodotti più efficaci presenti sul mercato e non verso placebo, in modo da assicurare a tutti l' accesso a cure ottimali. James Whitworth del Medical Research Council's Programme sull' AIDS in Uganda sostiene che a Nairobi come a New York dovrebbe essere disponibile lo stesso trattamento, ma che ciò non è e non sarà mai, in quanto i problemi medici dei Paesi in Via di Sviluppo sono immensi ed urgenti. Ricorda come non sia possibile aspettare che siano i politici a definire cosa si intende per "equità globale". Anche il problema del consenso informato dovrebbe essere approfondito, in quanto non è la firma su un pezzo di carta che garantisce l' eticità di comportamento; nei Paesi Poveri ha forse più valore il consenso verbale di un testimone preparato ed attendibile.